Il seguente studio ha avuto lo scopo di analizzare gli effetti isolati e combinati della beta-alanina (BA) e del bicarbonato di sodio (SB) sulle performance intermittenti ad alta intensità della parte superiore del corpo in sport quali il Judo e jiu-jitsu. Sono stati divisi 37 atleti in quattro gruppi: (1) placebo PL + PL , (2) BA + PL , (3) PL + SB o (4) BA + SB.

Per quattro settimane è stato somministrato BA o destrosio (placebo) (6,4 g al giorno-1) con 500 mg/kg-1 BM di SB o di carbonato di calcio (placebo) per 7 giorni durante la 4° settimana. Prima e dopo 4 settimane di supplementazione, gli atleti hanno completato il test Wingate 4x30s per la parte superiore del corpo, con 3 minuti di recupero tra una serie e l’altra. Il lattato nel sangue è stato determinato a riposo, subito dopo e 5 minuti dopo la 4° sessione di esercizi, con sforzo percepito riferito subito dopo la 4° sessione. Da soli, BA e SB hanno incrementato rispettivamente del 7 e dell’ 8% il totale del lavoro fatto. La co-ingestione ha comportato un effetto additivo (+14 %, p <0.05 vs solo BA e SB). Il solo BA ha migliorato significativamente la forza nel 2° e 3° incontro e tendeva a migliorare anche il 4°. SB da solo ha migliorato significativamente la forza nel 4° incontro e tendeva a migliorare anche il 2° e 3°. BA + SB hanno portato ad aumenti della forza in tutti e quattro i periodi. PL + PL non hanno prodotto alcuna alterazione sulla potenza media e di picco. Post-esercizio il lattato nel sangue è aumentato per tutti i trattamenti tranne che con PL + PL. Solo l’assunzione di BA + SB ha determinato l’abbassamento dei livelli di sforzo percepito (p= 0.05). La supplementazione cronica di BA e SB assunti singolarmente incrementa ugualmente le prestazioni intermittenti ad alta intensità che coinvolgono gli arti superiori di atleti ben allenati. La combinazione di BA e SB promuove un chiaro effetto ergogenico additivo.

Introduzione

L’acidosi muscolare è una delle principali cause di fatica nell’esercizio ad alta intensità (Fitts 1996). Durante l’attività eseguita ad intensità che superano la capacità del metabolismo aerobico di risintetizzare l’ATP (Wallimann et al. 2011), sono prodotti più cationi idrogeno (H+) di quelli che possono essere tamponati con mezzi fisico-chimici o esportati nella circolazione. La concentrazione di H+ può aumentare di 10 volte, misurata come diminuzione del pH da ~7.1 a ~6.3 (Costill et al. 1984). L’accumulo intramuscolare di H+ ostacola il trasferimento di energia (Sutton et al . 1981), la movimentazione del calcio (Donaldson et al . 1978) e il ciclo actina-miosina (Fabiato e Fabiato 1978), limitando, così, le prestazioni durante l’esercizio fisico ad alta intensità. Il tampone H+, quindi, è critico per ritardare l’insorgenza della fatica muscolare e mantenere le prestazioni e la capacità di esercizio. L’H+ intramuscolare è tamponato attraverso buffer intracellulari (ad esempio fosfati e carnosina), tamponi extracellulari (es. bicarbonato) e il sistema di buffering dinamico (cioè il trasporto di H+ all’esterno delle cellule). In teoria, le prestazioni dell’esercizio ad alta intensità potrebbero essere migliorate se uno qualsiasi di questi sistemi di tamponamento vengono a loro volta migliorati. Diversi studi hanno dimostrato che l’aumento della capacità di tamponamento extracellulare, ottenuto grazie all’assunzione sia acuta che cronica di sodio bicarbonato (SB), migliora le prestazioni ad alta intensità (Requena et al 2005; Carr et al 2011). L’SB risulta essere, quindi, ergogenico in diversi sport, come nuoto (Lindh et al. 2008), judo (Artioli et al. 2007) e pugilato (Siegler e Hirscher 2010). Allo stesso modo, la supplementazione con beta-alanina (BA) aumenta i livelli di carnosina intramuscolare, e aumenta successivamente il tampone intracellulare di H+ (Harris et al. 2006). L’aumento della capacità tampone intracellulare indotto dall’incremento della carnosina è stata correlata al miglioramento delle prestazioni nell’esercizio ad alta intensità (Artioli et al 2010; Sale et al 2010).

Dato che sia SB che BA sono integratori ergogenici che esercitano il loro effetti tampone in diversi comparti (cioè rispettivamente fuori e dentro le cellule muscolari), è ipotizzabile che l’uso combinato di questi due integratori avrebbe effetti additivi sulle prestazioni ad alta intensità. Infatti, due studi hanno affrontato questa problematica (Sale et al 2011; Bellinger et al 2012), ma i risultati sono equivoci. Sale et al. (2011) hanno dimostrato che il BA, ma non l’SB, ha ritardato significativamente il tempo di esaurimento nel test CCT 110% (cioè di prova della capacità ciclistica al 110% della potenza massima); l’aggiunta di SB al BA suscitato un ulteriore miglioramento non significativo delle prestazioni. Di contro, Bellinger et al. (2012) non hanno riportato miglioramenti delle prestazioni in una prova ciclistica di 4 min dopo 4 settimane di supplementazione con BA, ma hanno osservato un miglioramento significativo dopo l’assunzione di SB e un trascurabile effetto additivo in seguito alla co-ingestione dei supplementi. E’ probabile che questi risultati contrastanti siano dovuti a differenze nello stato di allenamento dei partecipanti. Mentre Sale et al. (2011) hanno esaminato i partecipanti maschi fisicamente attivi; Bellinger et al. (2012) ha valutato ciclisti altamente allenati. Le grandi capacità di tampone muscolare pre-esistente in atleti allenati potrebbe aver ostacolato l’effetto ergogenico dell’aumento di carnosima muscolare BA-indotta (Bellinger et al. 2012). Si può anche osservare che l’incapacità di individuare chiaramente gli effetti benefici di una maggiore capacità tampone sulle prestazioni potrebbe dipendere dalle caratteristiche delle prove fisiche. Come è noto, un esercizio sovra-massimale intermittente promuove un’acidosi intramuscolare più elevata rispetto ad un esercizio continuo ad alta intensità (Hermansen e Osnes 1972; Campanile et al 2012), probabilmente perché il primo è più dipendente dalla risintesi glicolitica di ATP (Campanile et al 2012). Quindi, è ragionevole assumere che la prestazione fisica intermittente causi un’acidosi muscolare più limitata e, di conseguenza, sia più incline ad essere migliorata da un aumento della capacità tampone (Costill et al. 1984). Tuttavia, solo quattro studi hanno esaminato gli effetti della supplementazione di BA sulle prestazioni intermittenti ad alta intensità finora (Derave et al 2007; Donovan et al 2012; Saunders et al 2012; Smith-Ryan et al 2012.), con risultati osservati contrastanti. Allo stesso modo, i due studi attualmente disponibili sugli effetti combinati di BA e SB hanno usato l’esercizio continuo per valutare le prestazioni (Sale et al 2011; Bellinger et al 2012). Questo potrebbe in parte spiegare la mancanza di effetti significativi.

Nel seguente studio si sono voluti esaminare gli effetti ergogenici della BA e dell’SB e se la combinazione di entrambi i supplementi avesse effetti additivi sulle prestazioni ad alta intensità, quali sono gli esercizi intermittenti della parte superiore del corpo. Al fine di minimizzare ogni possibile interferenza di una pre-esistente elevata capacità tampone muscolare sull’efficacia degli integratori, sono stati esaminati solo atleti ben allenati.

Metodi

Partecipanti

40 atleti uomini, non-vegetariani, non-fumatori, ben allenati, esperti di judo (n= 19) e di jiu-jitsu (n= 21). Tre partecipanti hanno abbandonato lo studio dopo i test iniziali a causa di motivi personali non direttamente connessi allo studio, in modo da scendere a un totale di 37 atleti (judo: n= 16 , jiu-jitsu: n= 21) che hanno completato l’intero protocollo. Le caratteristiche dei partecipanti sono presentate nella tabella 1. Sei partecipanti erano atleti di livello internazionale, sette di livello nazionale e i restanti 24 atleti hanno attivamente partecipato a competizioni ufficiali a livello statale.

Fig. 1 Disegno sperimentale dello studio. Valutazione delle prestazioni PRE e POST prove (test Wingate per gli arti superiori 4 x 30-s con un periodo di recupero di 3 minuti tra le serie), concentrazione del lattato nel sangue (misurata a riposo, subito dopo e 5 minuti dopo il quarto incontro del Wingate test) e valutazioni dello sforzo percepito (registrate subito dopo il quarto incontro del test Wingate). BA: beta-alanina (6,4 g-1 giorno per 28 giorni), SB: bicarbonato di sodio (500 mg kg-1 giorno per 7 giorni), PL: placebo (stesso dosaggio di destrosio o carbonato di calcio).

Disegno sperimentale

Lo studio condotto è stato randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e a gruppi paralleli. Ogni atleta è stato assegnato a uno dei quattro gruppi: Placebo + Placebo (PL + PL, n= 09); Beta-alanina + Placebo (BA + PL, n= 10); Placebo + bicarbonato di sodio (PL + SB, n= 09) o beta -alanina + bicarbonato di sodio (BA + SB, n= 09). Contrariamente agli studi precedenti che utilizzavano un disegno a gruppi paralleli per valutare supplementazione di BA, accoppiato con un disegno cross-over per valutare gli effetti della co-ingestione di BA e SB , in questo si è adottato un disegno del tutto a gruppi paralleli. Tutti gli atleti sono stati sottoposti alle stesse procedure sperimentali nelle due diverse condizioni con 4 settimane di distanza. Le prove sono state completate prima (PRE) e dopo (POST) le 4 settimane di supplementazione. In ogni prova, le prestazioni degli atleti sono state valutate utilizzando un test Wingate 4 rip. x 30-s per la parte superiore del corpo con un recupero di 3 minuti tra ogni ripetuta. I campioni di sangue sono stati raccolti a riposo, immediatamente e 5 minuti dopo il quarto step del test Wingate. È stato anche valutato lo sforzo percepito subito dopo il quarto incontro, utilizzando una scala 6-20 Borg (Borg 1982). Per evitare l’influenza della dieta sulla performance, gli atleti hanno dovuto compilare un diario alimentare inerente alle 24 ore precedenti la prima prova ed è stato chiesto loro di ripetere la stessa dieta il giorno precedente la seconda prova ma osservando il digiuno per 3 ore prima della prova. Gli atleti sono stati invitati ad astenersi dall’esercizio intenso, da alcol e caffeina il giorno precedente ogni prova. Il rispetto di queste richieste è stato confermato verbalmente da ogni partecipante prima dell’inizio di ogni prova. Il disegno sperimentale di questo studio è illustrato nella fig. 1.

Protocollo di supplementazione

Tutti i partecipanti che assumevano BA (cioè, BA + PL e BA + gruppi SB) sono stati integrati con 6.4 gd-1 di BA (CarnoSyn ™ , Natural Alternatives International, San Marcos , California, USA) per 4 settimane (2 × 800 mg capsule di gelatina, 4 volte al giorno). Gli altri due gruppi (PL + SB e PL + PL) hanno assunto la stessa quantità di destrosio (placebo) in capsule di gelatina identiche nell’aspetto e numero. All’inizio della quarta settimana di supplementazione, tutti gli atleti erano tenuti ad iniziare un protocollo di assunzione di SB o del placebo carbonato di calcio come segue: 500 mg kg-1 BM d-1 (4 × 125 mg kg-1 B – Md 1) per 7 giorni. L’SB è stato dato ai gruppi PL + SB e BA + SB , mentre il carbonato di calcio è stato dato ai gruppi BA + PL e PL + PL. Entrambe le sostanze sono state assunte in capsule di gelatina in numero e aspetto identico. La supplementazione cessa il giorno precedente la prova di post-supplementazione. Il protocollo di supplementazione è raffigurato nella fig. 1. Allo scopo di rallentare l’assorbimento di BA e minimizzare la parestesia, un effetto collaterale correlato a picchi plasmatici elevati di BA (Décombaz et al. 2011), il BA è stato inserito in capsule di carbossimetilcellulosa. Ad ogni atleta è stato chiesto di segnalare eventuali sintomi insoliti durante la prima e la seconda fase del protocollo di supplementazione . Agli atleti è stato inoltre richiesto di segnalare in entrambe le fasi quale tipo di sostanza stessero prendendo.

Valutazione delle prestazioni

Al fine di valutare l’effetto della supplementazione sull’esercizio intermittente ad alta intensità, gli atleti hanno completato un test Wingate 4 rip. X 30s per la parte superiore del corpo, utilizzando un ergometro creato appositamente (EB 4100, Cefise, Brasile). Ogni sessione aveva la durata di 30 secondi e il carico è stato fissato al 5% del peso corporeo, misurato con una bilancia digitale con approssimazione di 10g. Le 4 ripetizioni sono state intervallate da 3 min di recupero passivo. Prima di iniziare il test gli atleti hanno effettuato un riscaldamento di 3 minuti sull’ergometro. Un insieme di 24 sensori misuravano la velocità della ruota, e potenza di uscita veniva calcolata automaticamente ogni secondo dal software per computer (ergometro 6.0, Cefise, Brasile). Per ogni serie è stata estratta la potenza media e la potenza di picco, e il lavoro totale svolto è stato ottenuto per la sessione di test globale (cioè 4 serie × 30s). I dati di uno studio test-retest pilota hanno rivelato che questo protocollo è altamente riproducibile in atleti con caratteristiche simili (variazione media= 0,6%, ICC= 0,973, r= 0.942, F= 0,06, p= 0,80). Una precedente inchiesta ha inoltre dimostrato che questo protocollo è molto sensibile agli effetti ergogenici della supplementazione acuta di bicarbonato di sodio (Artioli et al. 2007).

Prelievi e analisi del lattato

I campioni di sangue sono stati raccolti dal polpastrello prima, subito dopo e 5 minuti dopo la quarta ripetuta del test Wingate. I 25 microlitri di campione sono stati immediatamente stoccati nello stesso volume di ghiaccio-freddo, soluzione al 2% di NaF. I campioni sono stati sottoposti ad analisi elettrochimiche in un dispositivo automatizzato (YSI 1500, Yellow Springs, OH, USA) entro lo stesso giorno della raccolta, ed i valori ottenuti sono stati corretti per il fattore di diluizione.

Tassi di sforzo percepito

i dati inerenti alle sensazioni soggettive di affaticamento sono stati riportati subito dopo il quarto incontro del test Wingate prima e dopo l’integrazione utilizzando una scala 6-20 di Borg.

Risultati

Non vi erano differenze tra gruppi in PRE supplementazione per le variabili antropometriche, fisiologiche e di prestazione, il che significa che la randomizzazione ha generato con successo quattro gruppi simili.

Il lavoro complessivo svolto

Rispetto al periodo di PRE supplementazione, il lavoro complessivo svolto è stato positivamente influenzato dalla supplementazione sia con BA (+7 %, p= 0,003) che con SB (+8 %, p= 0,002) (Fig. 2a, b). BA ed SB da soli hanno prodotto guadagni paragonabili in termini di prestazioni, ma la co-ingestione ha comportato un effetto additivo sul lavoro complessivo svolto (+14 % , p < 0,0001) (Fig. 2b). Analisi individuali hanno rivelato che otto su nove atleti hanno realizzato un maggiore lavoro totale dopo l’integrazione con BA e tutti i nove atleti hanno aumentato il loro lavoro totale dopo l’integrazione di SB e di BA + SB. Il lavoro totale di cinque dei nove atleti del gruppo PL + PL era leggermente aumentato, valore non era statisticamente differente rispetto al basale (p= 0,780). Risulta, dunque, confermata la teoria che la supplementazione di una o entrambe le sostanze ha influenzato positivamente la performance (cfr. tabella 2).

Fig . 2 Effetti della supplementazione sul lavoro totale svolto (a) e la variazione assoluta (Δ POST-PRE) (b). BA beta-alanina, SB bicarbonato di sodio, PL placebo, EF grandezza dell’effetto, NS non significativa, a: Differente rispetto tutti gli altri gruppi (p <0,05), b: diverso da BA + PL a PL + SB (p <0.05).

Potenza media e di picco

Rispetto al periodo di PRE supplementazione, il BA ha migliorato significativamente la potenza media nella seconda (+6,5%, p= 0,042) e terza (+10,5%, p = 0.013) serie di esercizi e si avvicina a un miglioramento significativo nella quarta serie (+ 7.15%, p= 0,10) (Fig. 3, i pannelli a sinistra). Dopo supplementazione con SB, un effetto significativo sulla potenza media è stato osservato nella quarta serie (+9,4%, p= 0,038) e SB si avvicina ad un significativo aumento nella seconda (+5,5%, p= 0,093) e terza (+7,3%, p= 0,079) serie (fig. 3, pannelli a sinistra). La combinazione di BA e SB ha migliorato la potenza media in tutti e quattro i periodi, con effetti più importanti osservati negli ultimi periodi (primo: +8,6%, p= 0,020; secondo: +12,5%, p= 0,0009; terzo: 14,2% , p= 0.002; quarto: 20,3%, p= 0,0003) (Fig. 3, pannelli a sinistra). Il gruppo placebo non ha subito alcun cambiamento nella potenza media dopo il trattamento (Fig. 3, pannelli a sinistra).

Fig. 3 Effetti della supplementazione sulla media potenza ( a sinistra ) e sulla potenza di picco ( a destra ).

Il BA ha significativamente migliorato la potenza di picco nella seconda (+7,7%, p= 0,097) e terza (+9,4%, p= 0,076), serie del test Wingate (Fig. 3, pannelli di destra). La potenza di picco è stata significativamente migliorata dall’SB nella quarta serie (+13,7%, p= 0,018) (Fig. 3, pannelli di destra). La supplementazione combinata ha migliorato significativamente la potenza di picco nella seconda (+15,3%, p= 0,002), terza (18,3%, p= 0,003) e quarta (22,3%, p= 0.001) serie del test di Wingate rispetto ai valori di PRE supplementazione (Fig. 3, pannelli di destra). Il gruppo placebo non presenta alcuna variazione nella potenza di picco dopo il trattamento (Fig. 3, pannelli di destra).

Lattato nel sangue

La concentrazione di lattato nel sangue post-esercizio era significativamente più elevata dopo la supplementazione con BA, SB e BA + SB, ma non dopo l’integrazione con PL rispetto ai valori precedenti (Fig. 4).

Fig. 4 Effetti della supplementazione sulla concentrazione di lattato nel sangue.

Valutazioni dello sforzo percepito

Né BA né SB sono stati in grado di influenzare il livello di sforzo percepito. Tuttavia, la supplementazione combinata di BA e SB ha portato ad un’attenuazione del sforzo percepito dopo l’esercizio (p= 0,05) (Fig. 5).

Fig.5 Effetti della supplementazione sulla valutazione dello sforzo percepito.

Efficacia lampante ed effetti collaterali

Dei 19 atleti che sono stati integrati con BA, solo 10 sono stati in grado di indovinare la loro integrazione (Fischer exact test: p= 0.99). Dei 18 atleti che sono stati completati con SB, solo 11 sono stati in grado di indovinare la loro integrazione (Fischer exact test: p = 0.32). Solo un atleta che ha assunto BA ha riportato parestesia. Oltre ciò, sono stati segnalati altri sintomi legati all’ingestione di BA. Non sono stati segnalati effetti collaterali legati all’ingestione destrosio. Otto atleti su 18 che hanno assunto SB hanno segnalato lievi disturbi gastrici durante la 4° settimana di supplementazione. Allo stesso modo, otto atleti che hanno assunto carbonato di calcio hanno accusato disturbi gastrici durante la 4° settimana di supplementazione.

Discussione

Il principale risultato di questo studio è l’evidenza che la co-ingestione di SB e BA porta miglioramenti significativamente maggiori in termini di prestazioni e una diminuzione dei tassi di sforzo percepito rispetto agli stessi integratori presi singolarmente. Si forniscono, inoltre,ulteriori prove a sostegno dell’efficacia sia del SB che del BA sulla prestazione fisica intermittente ad alta intensità. BA e SB presi singolarmente hanno suscitato simili miglioramenti in termini di prestazioni, ed entrambi gli integratori hanno aumentato i livelli di lattato nel sangue. Il protocollo sperimentale con esercizi intermittenti ad elevata intensità per la superiore del corpo (ad esempio, il test Wingate utilizzato in questo studio) sembrerebbe un modello utile per rilevare miglioramenti delle prestazioni promosse da strategie nutrizionali che aumentano la capacità di buffering.

Un certo numero di studi hanno già dimostrato gli effetti ergogenici a breve termine della SB sulla performance ad alta intensità (per una rassegna, vedi McNaughton et al. 2008). Le prove indicano che SB è particolarmente efficace negli esercizi che comprendono molteplici ripetute ad alta intensità, in quanto questo modello sembra tradursi in una acidosi più importante (Campanile et al. 2012). Nel presente studio, l’ingestione di SB oltre i 7 giorni (i.e. gruppo PL + SB) ha aumentato significativamente le prestazioni dell’esercizio (cioè il lavoro totale fatto) dell’8%, il che conferma gli effetti benefici precedentemente segnalati sulle prestazioni in esercizi intermittenti. Risulta inoltre confermato che la supplementazione cronica suscita miglioramenti nelle prestazioni simili a quelli osservati nell’ingestione acuta (Artioli et al. 2010).

La supplementazione con BA è stata molto meno studiata, con il primo studio sugli esseri umani pubblicato nel 2006 (Harris et al. 2006). Da allora, un numero crescente di studi hanno esaminato i potenziali effetti ergogenici di BA in una vasta gamma di esercizi (Stout et al 2007, 2008; Sweeney et al 2010; Sale et al 2011; Jagim et al 2012; Smith-Ryan et al. 2012) e su specifici sport (Derave et al. 2007; Baguet et al. 2010; Van Thienen et al. 2009; Bellinger et al. 2012; Saunders et al.). Nonostante alcuni risultati contrastanti, una recente meta-analisi ha concluso che il BA è efficace nel migliorare le prestazioni (Hobson et al. 2012), ma solo quattro studi hanno valutato gli effetti della supplementazione con BA negli esercizi intermittenti ad elevata intensità (Derave et al. 2007; Donovan et al 2012; Saunders et al 2012; Smith-Ryan et al 2012), un modello di esercizio che è probabilmente più sensibile nel rilevare gli effetti ergogenici della beta-alanina in confronto all’esercizio continuo. È stato qui dimostrato che il solo BA (cioè il gruppo BA + PL) migliora la prestazione intermittente ad alta intensità (+7 %) in modo molto simile all’SB .

Ad oggi, solo due studi hanno esaminato gli effetti ergogenici additivi di BA e SB. Questo studio dimostra che la co-integrazione di BA e SB risulta essere più efficace nell’aumentare il lavoro complessivo rispetto agli stessi supplementi presi singolarmente. La principale differenza metodologica tra il presente studio e quelli di Sale et al. (2011) e Bellinger et al. (2012) è in relazione al protocollo di esercizio utilizzato per valutare le prestazioni: esercizio intermittente ad alta intensità per la parte superiore del corpo nello studio corrente contro una singola ripetizione continua ad alta intensità incentrata sugli arti inferiori negli studi precedenti (Sale et al 2011; Bellinger et. al 2012). La discrepanza dei risultati è verosimilmente dovuta ai differenti protocolli. Infatti, le evidenze indicano che più serie di esercizi sovra-massimali causino un’acidosi muscolare superiore rispetto a quella che si ha in seguito a esercizi sovra-massimali ininterrotti (Hermansen e Osnes 1972; Campanile et al 2012). Inoltre, è stato dimostrato che gli esercizi per gli arti superiori sono più sensibili ai miglioramenti delle prestazioni indotte da un aumento della capacità tampone (in seguito all’ingestione di sodio bicarbonato) rispetto agli esercizi per le gambe, probabilmente perché i primi portano ad una maggiore concentrazione sanguigna di H+ (Robertson et al. 1987). Pertanto si può supporre che il protocollo di esercizio utilizzato in questa indagine era probabilmente più sensibile di quelli usati negli studi precedenti (Sale et al 2011; Bellinger et al 2012) per rilevare gli effetti tampone promossi dalla co-ingestione di SB e BA.

Secondo alcuni autori (Bellinger et al. 2012), il livello di allenamento può svolgere un ruolo importante nella capacità di rispondere alla supplementazione di BA: regimi di allenamento di resistenza con grandi volumi ad alta intensità dovrebbero causare un aumento della capacità tampone muscolare, riducendo al minimo gli effetti indotti dal BA. La presente inchiesta, tuttavia, dimostra un effetto positivo della supplementazione di BA anche nelle prestazioni in atleti di judo e jiu-jitsu ben allenati. Come si sa, la domanda glicolitica anaerobica dello judo e del jiu-jitsu è molto pronunciata (Franchini et al. 2011), il che probabilmente induce il muscolo a sviluppare una elevata capacità di tamponamento come adattamento all’allenamento. Nonostante ciò, otto dei nove atleti del gruppo BA + PL hanno risposto positivamente alla supplementazione di BA, suggerendo che il BA può migliorare la capacità fisica anche in atleti altamente qualificati. Tuttavia, ulteriori studi dovrebbero verificare in che misura lo stato allenamento sia in grado di influenzare la portata dei cambiamenti in termini di prestazioni dopo l’assunzione di BA.

L’aumento della concentrazione di lattato nel sangue misurata post esercizio è stata sempre riportata dopo l’ingestione SB (McNaughton et al. 2008), in accordo con i dati del seguente studio. I meccanismi proposti alla base di una tale risposta comprendono una superiore produzione di lattato causata dalla minore inibizione degli enzimi glicolitici (Sutton et al. 1981) e da un maggior efflusso di lattato causato da un aumento dell’attività MCT1 (Mainwood e Worsley-Brown 1975). Anche se era predicibile che BA avrebbe prodotto effetti simili, in quanto il pHi tende ad aumentare in tutto l’esercizio, la maggior parte degli studi non hanno mostrato alcun effetto dovuto all’assunzione di BA sulla concentrazione del lattato nel sangue (Derave et al 2007; Baguet et al 2010; Jagim et al. 2012; Sale et al 2011; Saunders et al 2012). Nella presente ricerca, è stato mostrato un aumento significativo post-esercizio del lattato, che potrebbe essere attribuito alla maggiore produzione di lattato nei muscoli esercitati. Questo effetto può essere attivato per via intramuscolare da una più bassa concentrazione di H+, permettendo un maggior flusso glicolitico e un più alto tasso di utilizzo del glicogeno. Tuttavia, non vi sono dati correnti a sostegno di questa ipotesi.

Un altro notevole risultato di questo studio è la valutazione dell’attenuazione dello sforzo percepito in seguito all’assunzione contemporanea (ma non dopo l’assunzione singola) di BA e SB. Anche studi precedenti non hanno riportato alcun effetto del SB sul tasso di sforzo percepito (Artioli et al 2007; Siegler e Hirscher 2010). Si è sostenuto che la sensazione di fatica è influenzata da diversi fattori, come quelli metabolici, circolatori e psicochimici, i quali si modificano durante l’esercizio (Poulus et al. 1974). Pertanto, gli effetti della riduzione dell’acidosi sarebbero solo alcuni dei numerosi fattori, minimizzando l’impatto di qualsiasi agente tampone sullo sforzo percepito. Tuttavia, si può ipotizzare che il forte effetto promosso dalla supplementazione combinata di BA ed SB sull’acidosi poteva essere sufficientemente grande per attenuare la sensazione di fatica in una misura che potrebbe essere stata percepita dagli atleti in questo studio. Ulteriori studi che coinvolgono agenti tampone dovrebbe verificare questa ipotesi misurando il pHi in relazione ai tassi di sforzo percepito.

Tutti gli studi condotti sull’uomo con 1,6-6,4 g giorno-1 di BA per 4 settimane o più hanno finora segnalato un aumento >40 % di carnosina muscolare (per una rassegna, vedi Sale et al. 2010). Inoltre, è stato dimostrato che lo stesso protocollo di supplementazione con SB utilizzato nella presente inchiesta determina un significativo aumento della concentrazione di bicarbonato nel sangue quindi del pH (McNaughton et al. 1999). Pertanto, i protocolli supplementazione con BA e SB utilizzati in questo studio molto probabilmente promuovono un aumento della carnosina muscolare e del bicarbonato nel sangue.

Per concludere, la supplementazione cronica di BA ed SB assunti singolarmente migliorano nella stessa misura le prestazioni intermittenti ad alta intensità della parte superiore del corpo in atleti altamente qualificati. È interessante notare che il BA combinato alla supplementazione con SB promuove un chiaro effetto ergogenico additivo. BA e SB, combinati o no, hanno determinato una elevata concentrazione post-esercizio di lattato nel sangue, e solo la combinazione di BA e SB ha attenuato lo sforzo percepito. Infine, il test Wingate 4 x 30s per la parte superiore del corpo è risultato utile per rilevare variazioni di prestazioni indotte da agenti tampone nutrizionali.

Referenze