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GLI INTERFERENTI ENDOCRINI (1° parte)

Partiamo dal principio: cos’è il sistema endocrino?
È un sistema di ghiandole che hanno la funzione di produrre e immettere sostanze dette ormoni. Vengono prodotti più di 50 ormoni.
Questi regolano le funzioni metaboliche, la riproduzione, la crescita e lo sviluppo.

Gli interferenti endocrini sono sostanze naturali o sintetiche che perturbano il nostro sistema endocrino imitando l’effetto degli ormoni o interferendo con essi tanto da non permettere la loro naturale funzione.

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Tale interferenza sul sistema endocrino incide sul nostro stato di salute in maniera molto importante.

Ma quali sono le principali sedi coinvolte in questa deleteria interazione?
– IPOFISI = alterazione FH, FSH, TSH, prolattina;
– TIROIDE = alterazione FT3, FT4;
– GHIANDOLE SURRENALI = alterazione cortisolo;
– FEGATO = alterazione enzimi di detossinazione;
– INTESTINO = alterazioni che portano alla sindrome dell’intestino permeabile;
– …

Inoltre abbiamo:
– ANDROGENOMIMETICI: interferenti che mimano l’azione degli androgeni aumentandone oltre i livelli fisiologici la concentrazione;
– ESTROGENOMIMETICI: interferenti che mimano l’azione degli estrogeni aumentandone oltre i livelli fisiologici la concentrazione;
-…

PERCHE’ CE NE DOBBIAMO PREOCCUPARE?
Perchè portano a:
– patologie tiroidee o le peggiorano;
– patologie riproduttive (infertilità, aborto, endometriosi);
– menarca precoce;
– disturbi legati all’eccesso o alla carenza di ormoni maschili o femminili;
– disturbi del comportamento nell’infanzia;
– diabete;
– cancro;
– obesità (secondo alcuni studi ancora da confermare).

Nella prossima parte vedremo quali sono gli interferenti endocrini e dove si trovano.

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QUALI SOSTANZE sono interferenti endocrini?

1. PFOS e PFOA (perfluorottano sulfonato e acido perfluorottanico sale ammonico) :
– Composti chimici sempre più presenti nella catena alimentare (in particolare nei prodotti ittici) a causa dell’inquinamento ambientale riconducibile alle attività industriali;
– Presenti anche in fonti non alimentari quali tappeti, tessuto idrorepellente e antimacchia, prodotti di carta ad uso alimentare resistenti all’olio, ritardanti di fiamma presenti in materassi e sedili auto, alcune vernici per pavimenti.

Queste sostanze chimiche possono accumularsi e occorrono anni prima che vengano eliminate.

Cosa fanno?
Danni a carico del fegato, della tiroide e della fertilità.

Come ridurre l’esposizione?
– Limita l’uso di abbigliamento trattato per essere idrorepellente o antimacchia e privilegia quelli di origine e composizione identificabile;
– Sostituisci pentole e utensili antiaderenti non appena appaiono segni di usura;
– Utilizza la carta oleata a contatto con gli alimenti solo se necessario e secondo le indicazioni del produttore;
– Riduci il consumo di popcorn da cuocere al microonde avvolti in buste contenenti composti perfluorati (PFC);
– Al momento di acquisto di mobili o moquette, privilegia i prodotti che non hanno subito pretrattamenti anti-macchia e/o idrorepellenti.

Nella prossima parte parleremo del dietilesilftalato (DEHP) e del cloruro di polivinile (PVC).
(Continua…)